SCRITTURA CREATIVA E PENSIERO DIVERGENTE: La didattica cooperativa per l’espressione dei talenti

La scrittura creativa sarà quindi il punto di partenza per dar spazio ad altri linguaggi espressivi e stili relazionali, nell’ottica di avvicinarsi ad un approccio didattico-educativo in grado di valorizzare i talenti e le intelligenze. La produzione scritta e autobiografica verrà arricchita e integrata con improvvisazioni musicali, animazione teatrale, disegni collettivi e attività di danza e movimento.

Formatori: Tiziana Chiappelli e Tommaso Randazzo

Durata: 20 ore

Costo: 179,00

Quantità:

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Informazioni sul corso Rinascimente:

 


Ambito formativo

Ambiti trasversali:

  • Inclusione scolastica e sociale
  • Gestione della classe e problematiche relazionali

Ambiti specifici:

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

Destinatari:

Insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado

 

Obiettivi:

Il percorso mette al centro dell’intervento formativo una riflessione sui bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze con le loro emozioni, le loro molteplici abilità cognitive e i loro vissuti.  Con gli insegnanti, affronteremo innanzitutto il tema dell’accoglienza e della costruzione di un clima relazionale positivo nei gruppi di apprendimento multiculturali, tenendo conto della presenza di alunni e alunne provenienti da ambienti familiari e sociali diversificati e con attitudini, preferenze, inclinazioni, desideri differenti.

 

La scrittura creativa sarà quindi il punto di partenza per dar spazio ad altri linguaggi espressivi e stili relazionali, nell’ottica di avvicinarsi ad un approccio didattico-educativo in grado di valorizzare i talenti e le intelligenze. La produzione scritta e autobiografica verrà arricchita e integrata con improvvisazioni musicali, animazione teatrale, disegni collettivi e attività di danza e movimento. I contenuti esperienziali e narrativi, infatti, verranno elaborati anche con il linguaggio figurativo, musicale e coreutico. La circolarità espressiva tra i linguaggi dell’arte ci permetterà di vivere quella relazione positiva con sé e con gli altri che scaturisce da un setting didattico aperto, stimolante e divergente. I vissuti autobiografici che verranno condivisi saranno lo spunto, mediante una rielaborazione creativa e giocosa, per l’invenzione di storie collettive che successivamente verranno ri-narrate con molteplici medium artistici.

Un approccio basato sulla pluralità dei linguaggi espressivi allena alla complessità, favorisce dei modelli di mentalizzazione non rigidi della realtà e facilita in seconda battuta l’apertura verso i diversi idiomi e le diverse realtà culturali della classe plurilingue. Si passa dunque dall’esplorazione delle possibilità creative nel campo dell’arte alla valorizzazione delle differenze linguistiche e valoriali, nonché degli stili di apprendimento e della visione del mondo degli apprendenti.

Attraverso una riflessione comune e un approccio metodologico che parte da esperienze concrete e lavora su situazioni quotidiane, durante il percorso saranno introdotti i principi e le metodologie di base dell’apprendimento attivo declinato in ottica interculturale.

Ci concentreremo dunque su alcuni punti-chiave:

  • Avviare processi di decostruzione di immagini stereotipe e di routine didattiche che risultano poco coinvolgenti per gli studenti
  • Incentivare una riflessione rispetto ai mutati scenari sociali e rispetto alle sfide a cui deve rispondere il sistema educativo
  • Adottare un approccio pedagogico basato sulla valorizzazione dei talenti e in generale sulla promozione dell’espressività, all’interno di un preciso quadro teorico-metodologico
  • Fare apprendimento attivo, imparando a mettersi in discussione e divertendosi
  • Promuovere l’ascolto e la fiducia reciproca, la “sintonizzazione emotiva” sul mondo dell’altro
  • Favorire l’acquisizione di strategie per la costruzione della coesione del gruppo classe fornendo strumenti pratici per condurre in classe laboratori espressivi
  • Sviluppare le life skills

 

Contenuti del corso:

Il percorso intende innanzitutto sollecitare una riflessione sul proprio agire pedagogico e sulle sfide che i cambiamenti in atto richiedono al sistema educativo in termini di contenuti, competenze, modalità di lavoro e apprendimento. Verranno proposti temi di lavoro, attività e strumenti di riflessione e autoconsapevolezza che gli insegnanti possono riproporre in classe ai propri allievi.

In un setting laboratoriale artistico-educativo, l’insegnante ha la possibilità di creare quello spazio sereno di ascolto e accettazione che permette agli alunni e alle alunne di crescere in sintonia con le proprie peculiarità emotive, linguistiche e culturali sperimentando una relazione libera e creativa con i pari e con la figura dell’adulto oltre che un confronto sereno con se stessi e con le proprie potenzialità in un contesto non giudicante.

La traduzione da un linguaggio espressivo all’altro stimola la molteplicità dei talenti nell’ottica del pensiero divergente e dà luogo a una circolarità cognitiva ed espressiva che educa alla reciprocità e alla creatività, perché rispecchia lo stesso lavoro cooperativo proposto nel gruppo-classe.

 

 

 

Modalità:

Le metodologie adottate sono di tipo attivo e cooperativo/collaborativo in modo da sollecitare anche nell’aula formativa il lavoro di equipe degli insegnanti/educatori, i processi comunicativi e di negoziazione interpersonale dei vissuti professionali personali e dei significati attribuiti al proprio agire pedagogico. La scrittura creativa e autobiografica avrà anche la funzione di sollecitare l’auto-osservazione e l’auto-riflessione dei partecipanti coinvolti. Mediante i laboratori i partecipanti intraprenderanno un breve percorso di scrittura creativa ed espressione artistica, che potrà essere lo spunto per ideare autonomamente attività educative rivolte ai loro alunni, facilitando lo sviluppo della capacità di cooperazione e l’ampliamento dei canali di comunicazione con esperienze artistiche globali in una dinamica di gruppo. I laboratori artistico-educativi possono essere, infatti, una sorta di “palestra di relazioni”, un luogo dove sperimentare con gli altri un contesto che valorizza gli aspetti trasformativi della relazione, la reciprocità e la condivisione. Un luogo dove vengono incoraggiati l’espressione, il dialogo e l’ascolto non solo sul piano verbale ma anche musicale, figurativo e corporeo.

In particolare saranno usati strumenti, attività e strategie quali:

  • Apprendimento cooperativo e collaborativo basato su lavori a coppie, piccolo gruppo, gruppo classe
  • Brainstorming
  • Esercizi di autovalutazione e consapevolezza
  • Esercizi di scrittura creativa, improvvisazione musicale, disegno collettivo, animazione teatrale con restituzione collettiva del lavoro

Il percorso si propone di sollecitare, infine, uno sguardo interculturale e di genere che permetta di guardare alla complessità del mondo attuale, riflessa nella composizione delle classi scolastiche, attraverso l’assunzione di più punti di vista e l’adozione di strategie di pensiero divergente.

 

N° di ore di corso:

Il corso può prevedere anche laboratori con gli alunni basati sulla scrittura collettiva, giochi di ruolo, attività espressive di tipo artistico (tra cui, teatrale e musicale), giochi di ruolo, restituzioni collettive.

 

Costo:

€ 179 a persona

 

Date prossima edizione:

A richiesta presso il proprio Istituto.

 

Metodo di verifica finale:

Questionario a risposte multiple; lavoro collaborativo

 

Ore di frequenza necessaria:

20 h

 

 

Competenze coinvolte:

Comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

 

Formatori:

Tiziana Chiappelli e Tommaso Randazzo

 

Tiziana è docente di Pari opportunità e genere all’Università di Firenze e da anni svolge ricerche in Italia, nord Africa e America Latina. Si occupa di ricerca in campo educativo e di processi di inclusione con particolare attenzione alle diversità culturali e linguistiche e alla sperimentazione di didattiche attive. È formatrice di docenti con focus sulla costruzione dei curricola per competenze, percorsi di cittadinanza attiva, pari opportunità e genere. Fa parte come esperta del gruppo di lavoro “Inclusione e partecipazione dei minorenni migranti di seconda generazione. Focus sui diritti civili e di genere delle bambine e delle ragazze migranti” dell’Autorità garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

 

Tommaso insegna italiano italiano presso il Centro di Alfabetizzazione “Ulysse” del Comune di Firenze, che organizza laboratori linguistico-comunicativi per gli alunni migranti delle scuole statali fiorentine, e collabora con l’Università di Firenze tenendo dei seminari sulla scrittura autobiografica e le arti espressive in ambito educativo. Ha scritto “40 giorni a Floripa. Diario creativo di un educatore italiano in Brasile” (ETS 2014), insieme ad Andrea Mannucci “Educatori, Capitani, supereroi” (Aracne 2015), “I mondi della cura. Letture e sviluppi dell’etnopsichiatria” (Kepler 2016) e il romanzo “Mancu li cani“ (Porto seguro 2017).

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