GEOGRAFIA CULTURALE: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’ALTRO

L’obiettivo principale di questo percorso è quello di mostrare agli alunni, ma anche agli insegnanti,  orizzonti di senso più estesi nello spazio e nel tempo: “quadri di civiltà” che consentono di comprendere come da sempre l’umanità abbia dovuto far fronte a problemi di convivenza, organizzazione sociale, difesa e accaparramento delle risorse.

Formatore: Chiara Carletti

Durata: 20 ore

Costo: 159,00

Quantità:

Product Description

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Informazioni sul corso Rinascimente:

 

 


Ambito formativo

 

Ambiti trasversali:

 

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

Ambiti specifici:

 

  • Dialogo interculturale e interreligioso;
  • Conoscenza e rispetto della realtà naturale e ambientale;
  • Didattica delle singole discipline previste dagli ordinamenti.

 

 

 

“La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi.

In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola di alunni di ogni parte del mondo, la geografia consente il confronto sulle grandi questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine famigliare. […] Altra irrinunciabile opportunità formativa offerta dalla geografia è quella di abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi, che consentono di considerare e rispettare visioni plurime, in un approccio interculturale dal vicino al lontano”.

 

Indicazioni Nazionali, 2012

 

 

Destinatari:

Insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado

 

Obiettivi:

È compito della scuola di oggi insegnare attraverso una didattica nuova, interdisciplinare e dinamica, in grado di tenere conto di più punti di vista. Solo così sarà possibile offrire agli studenti gli strumenti necessari per avere una visione d’insieme, olistica, in grado di cogliere le molteplici interdipendenze fra locale e globale. Tutto ciò costituisce la premessa indispensabile per formare persone autonome e critiche, ma anche per far sì che sviluppino competenze di cittadinanza attiva, in un’ottica nazionale, europea e planetaria.

L’obiettivo principale di questo percorso è quello di mostrare agli alunni, ma anche agli insegnanti,  orizzonti di senso più estesi nello spazio e nel tempo: “quadri di civiltà” che consentono di comprendere come da sempre l’umanità abbia dovuto far fronte a problemi di convivenza, organizzazione sociale, difesa e accaparramento delle risorse.

 

 

Modalità

Per quanto riguarda la metodologia, si tratterà di un laboratorio interculturale basato su un apprendimento attivo: alterna gli apporti teorici con momenti di apprendimento attivo, di lavoro in gruppo e restituzioni collettive. I docenti potranno fare la stessa cosa nelle loro classi. L’obiettivo è quello di far vivere ai docenti un’idea di laboratorio inteso non solo come un concetto, ma anche come un metodo di lavoro da applicare nella didattica quotidiana, in maniera complementare e sinergica rispetto alla lezione frontale e all’osservazione della realtà circostante.

  • Esercizi di scrittura creativa
  • Role Playing
  • Lavori di gruppo
  • Restituzioni collettive

Attraverso un viaggio alla scoperta dei contesti geografici, storici, sociali e culturali nei quali si sono sviluppate le conoscenze, anche quelle apparentemente lontane dalle nostre, saremo dunque in grado di capire e comprendere meglio la società attuale, dando conto della pluralità e complessità che la caratterizza. Un mondo caratterizzato da mille contraddizioni, in cui ad esempio dietro le tecnologie più avanzate si nascondono prodotti, saperi antichi e mano d’opera locale.

 

 

Contenuti del corso:

Discipline un tempo distanti tra loro e affrontate per compartimenti stagni, hanno oggi iniziato a delineare una storia globale dell’umanità, tracciando i tempi e i percorsi delle grandi migrazioni che hanno caratterizzato la storia del nostro pianeta. Per questo motivo la geografia, ma anche la storia (compresa quella delle religioni), la filosofia, l’arte, le tecnologie, la linguistica, ecc… non possono prescindere dallo studio dell’antropologia. Le popolazioni umane hanno infatti sempre comunicato fra loro, ciò significa che non esistono culture “pure”, ma ogni cultura è il frutto di una lunga storia di scambi, interazioni, contatti, incontri e scontri.

È oggi sufficiente osservare le nostre classi per scorgere una molteplicità di lingue, esperienze, modi di essere e di fare: l’intercultura è dunque lo sguardo trasversale che ci consente il riconoscimento reciproco e il rispetto delle identità individuali. Ciascuno di noi infatti è portatore di “differenze”, oltre che di molteplici identità, che lo rendono unico e irripetibile. Soltanto attraverso una didattica interculturale, basata sulla sospensione del giudizio, sarà infatti possibile comprendere l’altro, in uno sforzo emotivo ed empatico volto a non temere la “diversità”, ma al contrario ad accoglierla.

Proprio come i primi antropologi, che erano un po’ esploratori e un po’ avventurieri, cercheremo di capire tradizioni, usanze, rituali, strutture famigliari, cosmogonie, idee di bellezza, modi di essere e vivere differenti dai nostri e proveremo a vedere se, al di là di certi pregiudizi e condizionamenti, ci sono invece sinergie e punti di contatto affinché si possa imparare a gestire meglio l’incontro con l’altro.

 

N° ore di corso:

Corso di formazione in presenza di 20 h

 

 

Date prossima edizione:

Data e luogo in corso di programmazione. E’ possibile richiedere il corso presso il proprio Istituto inviando una mail a: [email protected]

 

Costo del corso:

159 euro

 

Metodo di verifica finale:

Questionario a risposte multiple

 

Frequenza necessaria:

20 ore

 

Mappatura delle competenze:

Comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

Formatrice:

 

Chiara (www.chiaracarletti.it www.rinascimente.org www.fondazioneamiotti.org) è un’antropologa culturale, ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti. Da sette anni si occupa di ricerca in campo educativo e didattico collaborando attualmente con l’Università di Firenze e la Fondazione Enrica Amiotti. È formatrice docenti con l’Associazione Educatori Rinascimente e il Centro Ricerche EtnoAntropologiche: con focus sull’antropologia dell’educazione, ironia, geografia culturale e pari opportunità di genere.

 

 

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