Antropologia e Ironia: per acquisire le life skills e comprendere l’Altro

Il formatore ha il compito di trasmettere agli insegnanti gli strumenti necessari ad educare i propri alunni secondo una forma mentis ironica, adatta cioè ad affrontare quello che la complessità e imprevedibilità del futuro sembrerebbe richiedere, ovvero l’acquisizione delle cosiddette Life Skills: autoconsapevolezza, gestione delle emozioni e dello stress, pensiero critico, decision making, problem solving, creatività, comunicazione efficace, capacità di relazioni interpersonali ed empatia. In altre parole “imparare a vivere”, sviluppando talenti, abilità e competenze di futuri cittadini curiosi ed empatici, creativi e critici, autonomi e collaborativi. La parte teorica farà riferimento al documento dell’OMS “Life Skills education in schools” del 1993, alle “Indicazioni Nazionali ” del 2012 e alla teoria delle “intelligenze multiple” di Gardner. La parte pratica cercherà di dimostrare come e in che misura “insegnare con ironia” possa essere utile tanto ai docenti quanto agli alunni.

Formatore: Chiara Carletti

Durata: 20 ore

Costo: 159,00 iva inclusa

Quantità:
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USA LA CARTA DEL DOCENTE
Corso riconosciuto dal Miur, dunque acquistabile con la carta docente

Product Description

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Informazioni sul corso:

 


Ambito formativo

 

Ambiti trasversali:

 

  • Inclusione scolastica e sociale
  • Gestione della classe e problematiche relazionali

 

Ambiti specifici:

 

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

 

Spesso i bambini e, in generale, gli studenti sono stati visti come dei contenitori vuoti da riempire con nozioni, regole e teorie. Nel momento in cui ciò avviene, la scuola corre il rischio di configurarsi come il motore dell’annullamento dell’autonomia critica a favore dei modelli dominanti. La vera sfida consiste dunque nel fare dell’istituzione scolastica un luogo che aspiri a divenire non tanto l’emanazione del potere in atto, quanto piuttosto uno spazio di riflessione e confronto dialettico tra tutti coloro sono coinvolti in questo processo. Un ambiente familiare o scolastico che non impone un modello, lascia il bambino libero di immaginare, di usa la sua libertà immaginativa e quindi di esercitare il suo pensiero divergente (Ken Robinson).

 

 

Destinatari:

Insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo e secondo grado

 

Obiettivi:

Il formatore ha il compito di trasmettere agli insegnanti gli strumenti necessari per educare i propri alunni secondo una forma mentis ironica, adatta cioè ad affrontare il cambiamento e tutto quello che la complessità della nostra società sembrerebbe richiedere, ovvero l’acquisizione delle cosiddette life skills: autoconsapevolezza, gestione delle emozioni e dello stress, pensiero critico, decision making, problem solving, creatività, comunicazione efficace, capacità di relazioni interpersonali ed empatia. In altre parole occorre “imparare a vivere”, sviluppando talenti, abilità e competenze di futuri cittadini curiosi ed empatici, creativi e critici, autonomi e collaborativi. L’ironia aiuta inoltre l’inclusione, attraverso l’ascolto e la comprensione dei vissuti altrui. Ciò contribuisce anche a limitare alcuni fenomeni, come ad esempio il bullismo. L’ironia è infatti considerata uno strumento di coesione, ma anche di difesa. Praticare l’ironia allena alla resilienza, abitua cioè il soggetto alla messa in discussione di sé stesso, aprendo così la strada ad una mente aperta, flessibile e adattabile, ma anche critica e auto-critica. La cosiddetta warm cognition o apprendimento caldo consente al bambino di apprendere meglio e più velocemente proprio attraverso il sorriso, divertendosi.

 

  • Portare l’antropologia in classe, renderla una disciplina alla portata di tutti, un sapere trasversale e interdisciplinare da assumere come un vero e proprio atteggiamento culturale con il quale osservare il mondo circostante.
  • Proporre lo sviluppo dell’intelligenza ironica, per imparare a relativizzare le proprie “certezze”, de-costruire alcuni stereotipi e imparare a guardare “dal punto di vista di”, per promuovere una visione del mondo e di chi ci sta di fronte meno esposta a pregiudizi e condizionamenti.
  • Riportare al centro del dibattito pedagogico l’ironia, come forza formatrice, e mostrarvi la sua importanza per quanto riguarda l’acquisizione delle Life Skills.
  • Rivalutare l’uso dell’ironia come metodo di lavoro da utilizzare a scuola in maniera continuativa, al fine di determinare un miglioramento nella didattica quotidiana sia per il benessere degli alunni che degli insegnanti.
  • Fare apprendimento attivo, imparando a metterci in discussione.
  • Apprendere divertendoci.

 

Modalità

La metodologia ha un’impostazione laboratoriale, partecipativa e fortemente innovativa; alterna gli apporti teorici con momenti di apprendimento attivo, di lavoro in gruppo, con restituzioni collettive. Il laboratorio didattico, detto anche “liberatorio”, prevede diverse modalità di lavoro:

  • Lavori a coppie su schede didattiche da utilizzare in classe che fanno uso dello humour e che valorizzano l’intelligenza ironica;
  • Brainstorming;
  • Role playing;
  • Esercizi di scrittura creativa;
  • Restituzione collettiva del lavoro;
  • Il corso può prevedere anche laboratori con gli alunni: giochi di ruolo, uso di schede didattiche, letture di brani, disegno e restituzioni collettive.

Il laboratorio è qui inteso come un concetto, un’idea, un metodo, è in tal senso viene concepita la formazione.

 

Contenuti del corso:

Si cercherà di comprendere la forza formativa e pedagogica dell’ironia, attraverso attività laboratoriali in grado di promuovere l’acquisizione delle Life skills o competenze di vita (si veda il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Life Skills education in schools” del 1994) e delle competenze di cittadinanza attiva (Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012).  Già da Socrate l’ironia era considerata un elemento chiave per lo sviluppo formativo, inteso come un processo dialettico che prende vita attraverso l’arte maieutica, mediante la quale l’educatore, mette prima di tutto in discussione sé stesso e le proprie “certezze”, dando così il buon esempio ai suoi allievi.

Sia la parte teorica sia la parte pratica saranno volte a dimostrare come e in che misura “insegnare con ironia” possa essere una prassi pedagogica utile tanto ai docenti quanto agli alunni.

 

N° ore di corso:

Corso di formazione in presenza di 20 h, oppure 18 h più 2 h di approfondimento via webinair (minimo 12 partecipanti – iscrizione 10 giorni prima della data di inizio corso).

 

 

Date prossima edizione:

Dopo l’edizione che si è appena conclusa a Perugia, vorremmo organizzare il corso a Firenze. Tutti coloro che sono interessati, possono inviare una mail a [email protected] e far presente il proprio interesse a partecipare.

 

Costo a carico:

159 euro (comprensivo di IVA)

 

Metodo di verifica finale:

Questionario a risposte multiple

 

Frequenza necessaria:

20 ore

 

Mappatura delle competenze:

comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

Formatrice:

Chiara Carletti è un’antropologa culturale, formatrice alla continua ricerca di nuovi stimoli e linguaggi espressivi. Vuole fare dell’antropologia un sapere alla portata di tutti, specie degli insegnanti a cui spetta il compito di formare i cittadini di domani. Maggiori info si possono trovare qui: www.chiaracarletti.it 

 

Qui per scaricare una presentazione del corso:

Presentazione-corso-Antropologia-e-ironia-per-lo-sviluppo-delle-life-skills.pdf (39 download)

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