Antropologia e Ironia: per acquisire le life skills e favorire un clima positivo in classe

Il percorso intende innanzitutto dare una definizione di “ironia”, considerandola come una forma di intelligenza. A partire da un quadro teorico ben definito, che fa riferimento sia al documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Life Skills education in schools” (WHO, 1993), sia alle Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012 sia, infine, alle Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari del 2018, si cercherà poi di mostrare l’impatto che un approccio educativo basato sull’ironia ha sul potenziamento delle competenze di vita o life skills, raggruppabili in sociali, cognitive ed emotive. Infine il corso mostrerà ai docenti come i cosiddetti “soggetti umoristici” variano in base all’età e a partire da questo verranno proposte attività didattiche da fare in classe per insegnare in un clima divertente e piacevole, elementi fondamentali per la gestione di classi difficili.

Formatore: Chiara Carletti

Durata: 20 ore

Costo: 159,00

Quantità:

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Informazioni sul corso Rinascimente:

 

 


Ambito formativo

 

Ambiti trasversali:

 

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

Ambiti specifici:

 

  • Inclusione scolastica e sociale
  • Cittadinanza attiva
  • Gestione della classe e problematiche relazionali
  • Bisogni individuali e sociali dello studente

 

 

Spesso i bambini e, in generale, gli studenti sono stati visti come dei contenitori vuoti da riempire con nozioni, regole e teorie. Nel momento in cui ciò avviene, la scuola corre il rischio di configurarsi come il motore dell’annullamento dell’autonomia critica a favore dei modelli dominanti. La vera sfida consiste dunque nel fare dell’istituzione scolastica un luogo che aspiri a divenire uno spazio di riflessione e confronto dialettico tra tutti coloro sono coinvolti in questo processo. Un ambiente familiare o scolastico che non impone un modello, lascia il bambino libero di immaginare, di usare la sua libertà immaginativa e quindi di esercitare il suo pensiero divergente (Ken Robinson).

 

 

Destinatari:

Insegnanti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado

 

Obiettivi:

Attraverso questo percorso formativo, si cercherà di trasmettere agli insegnanti gli strumenti necessari per educare i propri alunni secondo una forma mentis ironica, adatta cioè ad affrontare la complessità della società contemporanea, attraverso l’acquisizione delle cosiddette Life Skills Based Education (LSBE) o competenze di vita. La loro importanza viene sottolineata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresentano infatti un modello che consente a bambini e ragazzi di coniugare il sapere, con il saper fare e saper essere. Occorre infatti dare alle competenze anche un orientamento valoriale che orienti i giovani di oggi verso percorsi educativi e di vita in grado di condurli alla consapevolezza di sé e al rispetto dell’altro.

Vedremo dunque come si possono, attraverso l’ironia, avvicinare gli alunni – già a partire dalla scuola dell’infanzia – all’acquisizione dell’autoconsapevolezza, della gestione delle emozioni e dello stress, del pensiero critico, del decision making, del problem solving, della creatività, della comunicazione efficace, della capacità di attivare relazioni interpersonali ed empatia. In altre parole occorre insegnare ai nostri studenti ad “imparare a vivere”, sviluppando talenti, abilità e competenze di futuri cittadini curiosi ed empatici, creativi e critici, autonomi e collaborativi.

Una pedagogia basata sull’ironia costituisce una valida risorsa nell’esercizio dell’attività educativa, sia per quanto riguarda gli aspetti relazionali sia rispetto all’apprendimento in generale. È noto infatti che la cosiddetta warm cognition o apprendimento caldo consente al bambino di apprendere meglio e più velocemente proprio attraverso il sorriso, divertendosi.

L’ironia determina il costituirsi di atteggiamenti che hanno a che fare con la solidarietà, la coesione, il dialogo e l’inclusione, ma anche l’adattabilità, la resilienza e la messa in discussione. Ciò contribuisce anche a limitare alcuni fenomeni, come ad esempio il bullismo.

Il corso intende:

  • Portare l’antropologia educativa in classe, renderla una disciplina alla portata di tutti, un sapere trasversale e interdisciplinare da assumere come un vero e proprio atteggiamento culturale con il quale osservare il mondo circostante.
  • Proporre lo sviluppo dell’intelligenza ironica, per imparare a relativizzare le proprie “certezze”, de-costruire alcuni stereotipi e imparare a guardare “dal punto di vista di”, per promuovere una visione del mondo e di chi ci sta di fronte meno esposta a pregiudizi e condizionamenti.
  • Riportare al centro del dibattito pedagogico l’ironia, come forza formatrice, e mostrarvi la sua importanza per quanto riguarda l’acquisizione delle Life Skills.
  • Rivalutare l’uso dell’ironia come metodo di lavoro da utilizzare a scuola in maniera continuativa, al fine di determinare un miglioramento nella didattica quotidiana sia per il benessere degli alunni che degli insegnanti.
  • Fare apprendimento attivo, imparando a mettersi in discussione.
  • Apprendere divertendosi.

 

Modalità

La metodologia è caratterizzata da un’impostazione laboratoriale, attivo-esperenziale: alterna gli apporti teorici con momenti di apprendimento attivo, di lavoro in gruppo e restituzioni collettive. I docenti potranno fare la stessa cosa nelle loro classi. L’obiettivo è quello di far vivere agli insegnanti un’idea di laboratorio inteso non solo come un concetto, ma anche come un metodo di lavoro da applicare nella didattica quotidiana, in maniera complementare e sinergica rispetto alla lezione frontale e all’osservazione della realtà circostante. È fondamentale infatti che i docenti incoraggino un atteggiamento attivo degli allievi nei confronti del sapere, sulla base della loro curiosità, ma anche delle loro abilità, intelligenze e talenti.

Il laboratorio didattico, detto anche “liberatorio”, prevede diverse modalità di lavoro:

  • Lavori a coppie su schede didattiche da ri-utilizzare in classe che fanno uso dello humour e che valorizzano l’intelligenza ironica;
  • Brainstorming;
  • Role playing;
  • Esercizi di autoconsapevolezza
  • Esercizi di scrittura creativa;
  • Restituzione collettiva del lavoro;
  • Materiale didattico (video, libri, ecc…) usati come spunti di riflessione e messi a disposizione dei docenti per il lavoro in aula;
  • Il corso può prevedere anche laboratori con gli alunni: giochi di ruolo, uso di schede didattiche, letture di brani, disegno e restituzioni collettive.

Si cercherà inoltre di rendere l’antropologia una disciplina alla portata di tutti, da assumere come un vero e proprio atteggiamento culturale con il quale osservare il gruppo classe, oltre che il mondo circostante. Imparare a guardare “dal punto di vista di”, serve per promuovere una visione del mondo e di chi ci sta di fronte meno esposta a pregiudizi e condizionamenti.

 

Contenuti del corso:

Il percorso intende innanzitutto dare una definizione di “ironia”, considerandola come una forma di intelligenza. A partire da un quadro teorico ben definito, che fa riferimento sia al documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Life Skills education in schools” (WHO, 1993), sia alle Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012 sia, infine, alle Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari del 2018, si cercherà poi di mostrare l’impatto che un approccio educativo basato sull’ironia ha sul potenziamento delle competenze di vita o life skills, raggruppabili in sociali, cognitive ed emotive. Infine il corso mostrerà ai docenti come i cosiddetti “soggetti umoristici” variano in base all’età e a partire da questo verranno proposte attività didattiche da fare in classe per insegnare in un clima divertente e piacevole, elementi fondamentali per la gestione di classi difficili.

Sia la parte teorica sia la parte pratica saranno volte a dimostrare come e in che misura “insegnare con ironia” possa essere una prassi pedagogica utile tanto ai docenti quanto agli alunni.

 

N° ore di corso:

Corso di formazione in presenza di 20 h, oppure 18 h più 2 h di approfondimento via webinair (minimo 12 partecipanti – iscrizione 10 giorni prima della data di inizio corso).

 

 

Date prossima edizione:

Il prossimo corso si terrà a Firenze tra ottobre e novembre in sede e data da definire. I docenti che vorrebbero proporre il corso presso la propria scuola possono inviare una mail a [email protected] e far presente il proprio interesse a partecipare.

 

Costo a carico:

159 euro

 

Metodo di verifica finale:

Questionario a risposte multiple

 

Frequenza necessaria:

20 ore

 

Mappatura delle competenze:

comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

Formatrice:

 

Chiara (www.chiaracarletti.it www.rinascimente.org www.fondazioneamiotti.org) è un’antropologa culturale, ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti. Da sette anni si occupa di ricerca in campo educativo e didattico collaborando attualmente con l’Università di Firenze e la Fondazione Enrica Amiotti. È formatrice docenti con l’Associazione Educatori Rinascimente e il Centro Ricerche EtnoAntropologiche: con focus sull’antropologia dell’educazione, ironia, geografia culturale e pari opportunità di genere.

 

 

Qui per scaricare una presentazione del corso:

Presentazione-corso-Antropologia-e-ironia-per-lo-sviluppo-delle-life-skills.pdf (74 download)

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