Franco Lorenzoni – Dieci aperture per una scuola inclusiva

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Su Rinascimente TV il nuovo video di Franco Lorenzoni. Franco è un maestro elementare che ha insegnato a lungo a Giove, in Umbria. Nato a Roma nel 1953, nel 1980 ha fondato ad Amelia la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa. Il suo ultimo libro è I bambini pensano grande (Sellerio).

 

Nel video, girato in occasione del Seminario “Rinascimente: crescere comunità educanti” per festeggiare il Cinquantenario della Fondazione Enrica Amiotti, il Maestro parla di 10 aperture necessarie per cambiare e migliorare la scuola di oggi:

 

  • Apertura della soglia tra il dentro e il fuori dei bambini e ragazzi: ovvero la parola. Gli studenti devono infatti portare fuori quello che hanno dentro, ma per fare questo c’è bisogno di ascolto, di dialogo. La relazione educativa deve essere sempre reciproca: se chiedo di essere ascoltato devo anche saper ascoltare.
  • Apertura alla comunità: si deve trasformare la classe in una comunità. Questo è possibile quando c’è curiosità reciproca, perché ciò vuol dire che abbiamo bisogno dei pensieri degli altri per capire i nostri.
  • Apertura alle differenze: dal 1977 c’è stata l’apertura nella scuola italiana ai ragazzi con disabilità. La scuola è ricca quando è capace di arricchirsi delle diversità che la popolano. Diversità richiede impegno, occorre capire come meglio valorizzare le visioni del mondo diverse che si incontrano, ad esempio la lingua del paese di origine per quanto riguarda i bambini stranieri.
  • Apertura della classe: introdurre classi aperte perché queste fanno tutte parte della scuola, e la scuola proprio grazie a tutte le differenze che la abitano può essere in questo modo davvero fonte di ricchezza per gli studenti.
  • Apertura alla natura: abbiamo bisogno di guardare il cielo, costruire con le mani, osservare le piante. Il nostro corpo e il suo movimento deve essere al centro dell’attenzione della scuola.
  • Apertura alla città: non possiamo fare scuola senza confrontarci con il territorio che viviamo. I genitori dovrebbero portare a scuola le loro conoscenze per tessere relazioni e legami e lavorare così sulle competenze di cittadinanza attiva.
  • Apertura all’arte e alla bellezza: la musica, il cinema, il teatro, tutti i linguaggi che ci circondano sono una possibilità di costruire conoscenza scoprendo noi stessi.
  • Apertura all’inaspettato, a ciò che non conosciamo. Apertura a nuove parole. La scuola è il luogo della lentezza, in cui si scopre il mondo che ci circonda.
  • Apertura verso i diritti e le libertà: ricorre il 10 dicembre l’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo.Roosevelt fece un discorso bellissimo sulle 4 libertà: libertà di espressione, libertà di religione, libertà dal bisogno e libertà dalla paura. Quest’ultima viene praticata attraverso la conoscenza. La scuola è il luogo dove ci dobbiamo liberare da tutte le nostre paure.

 

 

 

I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica

I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica

 

Nel diario di un anno di scuola, in cui ciascun allievo è protagonista di una ricerca comune, si mostra il cuore del dialogo didattico: «provare a dare forma al mondo». E una proposta pedagogica nuova, evidentemente capace di cercare un senso all’esistere e al far esperienza, diventa anche un avvincente racconto antropologico.

 

 

 

 

 

 


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