Come supportiamo le scuole per portare in classe il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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Il Next Generation EU è un programma che si propone di affrontare sei sfide fondamentali per lo sviluppo del nostro paese e di tutta l’Unione Europea. Tra queste vi sono:

 

  1. transizione verde;
  2. trasformazione digitale;
  3. crescita intelligente, sostenibile, inclusiva;
  4. coesione sociale e territoriale;
  5. salute e resilienza economica, sociale, istituzionale;
  6. politiche per le nuove generazioni, l’infanzia, i giovani.

Per quanto riguarda il mondo della scuola, il PNRR offre grandi possibilità di cambiamento e miglioramento, grazie a una serie di finanziamenti rivolti alle scuole per operare quelle trasformazioni di cui oggi c’è un grande bisogno. Poiché Fondazione Enrica Amiotti è da sempre attenta ai bisogni delle scuole, a sostegno di una scuola inclusiva, innovativa, laboratoriale e di qualità, anche questa volta desideriamo supportare le scuole in questo processo di trasformazione. I soldi ricevuti non vanno solo spesi, ma occorre spenderli nel miglior modo possibile affinché il cambiamento sia davvero positivo.

Gli investimenti riguardano sia le infrastrutture, sia le competenze. In questo caso interessano il digitale, le pari opportunità e la riduzione dei divari territoriali, l’istruzione tecnica e professionale, lo sviluppo delle competenze multilinguistiche e tecnico-scientifiche (https://pnrr.istruzione.it/competenze/).

 


La Fondazione Amiotti – Agenzia di formazione accreditata dal Ministero a livello nazionale, dal 1970 al servizio delle scuole statali del Primo Ciclo – offre agli Istituti che riceveranno i fondi del PNRR un triplice supporto per:

– la definizione, progettazione e realizzazione delle attività e degli acquisti finanziabili dai vari bandi del PNRR, includendo anche i ragazzi nella co-progrettazione, grazie alla propria metodologia originale 3E

 – la realizzazione di eventi e percorsi formativi (e relativi acquisti di apparecchiature, ove opportuno) specifici per i bandi contro “Dispersione scolastica / divari territoriali” e per la “Next Generation Classroom e/o Labs”: dal Service Learning alla Flipped TV (la web TV fatta dai ragazzi), dal mentoring alla promozione delle Life Skills fino a un’ampia offerta di corsi sul digitale (coding e robotica creativa, stampa 3D, Tinkering, ecc…

più in generale, un’offerta su misura per l’implementazione del PTOF e del PdM d’Istituto, volta anche a trasformare l’Istituto in un polo territoriale di Comunità Educanti ABC Arte Benessere Cittadinanza, in rete nazionale e presto anche internazionale.


 

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24 OTTOBRE 2022 DALLE ORE 17:30 ALLE ORE 18:30

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RIDUZIONE DEI DIVARI TERRITORIALI E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

Orientamenti-per-lattuazione-degli-interventi-nelle-scuole

 

Per quanto riguarda la riduzione dei Divari territoriali e il contrasto alla dispersione scolastica, è previsto l’intervento  “Iniziative di mentoring per potenziare le competenze e contrastare la dispersione scolastica”, il quale prevede azioni specificamente finalizzate al contrasto dell’abbandono scolastico, alla promozione del successo educativo e dell’inclusione sociale, con programmi e iniziative di tutoraggio, consulenza e orientamento attivo e professionale, con lo sviluppo di un portale nazionale per la formazione on line e con moduli di formazione per docenti. 

Fondazione Amiotti si rivolge pertanto agli I.C. che partecipano alla rete “Comunità Educanti ABC” e a tutte le scuole destinatarie dei fondi PNRR, sottoponendo alla Vostra attenzione una proposta formativa adattabile in base alle esigenze e ai bisogni dei singoli Istituti: dalle iniziative di mentoring, al Service Learning, dalla Flipped TV alla promozione delle Life Skills, che potrebbe essere utilizzata nella fase di adesione all’iniziativa in oggetto o ad altre iniziative analoghe (es. Bandi PON). Il pacchetto proposto, che potrà essere utilizzato dalle scuole nella sua interezza o selezionando alcune parti considerate di interesse dell’Istituto, ha come scopo quello di aiutare concretamente i Dirigenti e gli insegnanti a utilizzare al meglio i finanziamenti ricevuti dal Ministero, attraverso forme di co-progettazione, di tutoring e mentoring per creare team efficaci e innovativi, capaci di lavorare in rete con altre scuole e con gli enti del terzo settore, per scambiare esperienze virtuose in grado di incidere concretamente sul sistema-scuola.

Ciò che rende la proposta di Fondazione Amiotti unica nel suo genere, è la possibilità per le scuole di avvalersi di un modello che si colloca a monte della progettazione per adottare un “linguaggio comune” grazie al quale i tre principali attori coinvolti (dirigenti scolatici, docenti e studenti) possano collaborare alla ricerca e realizzazione delle migliori soluzioni alle problematiche della dispersione scolastica e all’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie. Si tratta di un percorso, denominato E3, che intende  offrire un modello che si colloca decisamente a monte della pianificazione e della realizzazione di uno specifico progetto didattico. Per usare termini utilizzati nel mondo del cinema, non si tratta quindi di un “sequel” di quanto fin qui sperimentato, bensì di un approccio del tutto nuovo in quanto basato su un livello di astrazione superiore, in pratica una sorta di “prequel”.

In estrema sintesi, il percorso che intendiamo proporre si articola in tre momenti che corrispondono ai fattori critici di successo sopra menzionati e che si caratterizzano nella seguente sequenza di azioni:

  1. Esplorare: ricercare e raccogliere una serie di dati e informazioni relative allo specifico filone tematico (es. dispersione scolastica) anche attraverso indagini conoscitive che permettano di valutare concretamente la portata delle questioni e di identificare le possibili risposte;
  2. Elaborare: sviluppare un ventaglio, possibilmente ampio, di potenziali progetti di cambiamento coerenti con le esigenze e le problematiche evidenziate, corredandoli di tutti gli elementi essenziali per una scelta motivata delle iniziative e delle azioni più promettenti;
  3. Esperire: mettere in atto il/i progetti di cambiamento selezionati realizzandoli con la flessibilità e l’agilità necessari, ovvero attraverso uno sviluppo “incrementale” che permetta la verifica dei risultati intermedi e quindi l’aggiustamento progressivo del tiro.

In termini di coinvolgimento dei tre principali attori, si può dire sommariamente che il primo passo afferisce al ruolo primario del dirigente scolastico, per poi estendersi al corpo docente col secondo passo ed, infine, agli studenti, che sono chiamati a dare un contributo fattivo al terzo passo di attuazione del/dei progetti.

L’intero percorso (denominato E3) è a sua volta suddiviso in sottopassi (in tutto 7) ciascuno dei quali basato su “strumenti visuali” (tabelloni e post-it) che risultano particolarmente adatti per un lavoro di gruppo e per una piena collaborazione fra le persone coinvolte.

Come considerazione conclusiva, vorremmo sottolineare il fatto che il modello E3 proposto si basa su un vero cambio di paradigma il cui punto di forza è quello di affrontare le sfide seguendo la “teoria della complessità”, ovvero adottando un approccio sistemico che considera ogni situazione nel suo complesso. Acquisire un abito mentale e delle tecniche pratiche per affrontare iniziative complesse è infatti fondamentale per lo sviluppo delle competenze professionali e di cittadinanza della popolazione studentesca.

Specifichiamo, infine, che Fondazione Amiotti – avvalendosi della collaborazione di ricercatori, ma anche Enti esterni e Università – potrebbe supportare gli Istituti non solo per quanto riguarda i percorsi formativi, ma anche in attività di monitoraggio (ex ante, in itinere, ex post), valutazione, supporto scientifico-metodologico, attività di ricerca-azione, documentazione, ecc…

 

Scarica la nostra proposta in PDF!

1-Pacchetto-contrasto-alla-dispersione-scolastica-1.pdf (26 download)

 

 

 


PIANO SCUOLA 4.0

NEXT GENERATION CLASSROOMS

NEXT GENERATION LABS

 

PIANO_SCUOLA_4.0_VERSIONE_GRAFICA

 

Per quanto riguarda la realizzazione di ambienti di apprendimento ibridi, che possano fondere le potenzialità educative e didattiche degli spazi fisici concepiti in modo innovativo e degli ambienti digitali, è previsto l’intervento  “Scuola 4.0″, il quale coinvolge tutte le scuole statali e mira a trasformare gli ambienti dove si svolge la didattica curricolare (almeno 100.000 classi) con dotazioni digitali avanzate e a dotare le scuole del secondo ciclo di istruzione di laboratori avanzati per l’apprendimento delle professioni digitali del futuro.

Anche in questo intervento Fondazione Amiotti intende offrire un modello che si colloca a monte della progettazione per adottare un “linguaggio comune” grazie al quale i tre principali attori coinvolti (dirigenti scolatici, docenti e studenti) possano collaborare alla ricerca e realizzazione delle migliori soluzioni per un’ “ecosistema di apprendimento” innovativo in cui è possibile utilizzare sapientemente le nuove tecnologie digitali, a partire da approcci didattici laboratoriali.

Non vogliamo proporre interventi spot, ma aiutare concretamente i Dirigenti e gli insegnanti a utilizzare al meglio i finanziamenti ricevuti dal Ministero.

Fondazione Amiotti, in particolare, offre

  • Supporto nella fase di presentazione del progetto e co-progettazione degli interventi per creare team efficaci e innovativi con il coinvolgimento degli studenti
  • pacchetti formativi personalizzabili;
  • promozione di approcci, metodologie didattiche e pedagogie attive per la progettazione di ambienti di apprendimento innovativi e labs per le professioni digitali del futuro.

Ciò che rende la proposta di Fondazione Amiotti unica nel suo genere, è la possibilità per le scuole di avvalersi di un modello che si colloca a monte della progettazione per adottare un “linguaggio comune” grazie al quale i tre principali attori coinvolti (dirigenti scolatici, docenti e studenti) possano collaborare alla ricerca e realizzazione delle migliori soluzioni alle problematiche della dispersione scolastica e all’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie. Si tratta di un percorso, denominato E3, che intende  offrire un modello che si colloca decisamente a monte della pianificazione e della realizzazione di uno specifico progetto didattico. Per usare termini utilizzati nel mondo del cinema, non si tratta quindi di un “sequel” di quanto fin qui sperimentato, bensì di un approccio del tutto nuovo in quanto basato su un livello di astrazione superiore, in pratica una sorta di “prequel”.

In estrema sintesi, il percorso che intendiamo proporre si articola in tre momenti che corrispondono ai fattori critici di successo sopra menzionati e che si caratterizzano nella seguente sequenza di azioni:

  1. Esplorare: ricercare e raccogliere una serie di dati e informazioni relative allo specifico filone tematico (es. dispersione scolastica) anche attraverso indagini conoscitive che permettano di valutare concretamente la portata delle questioni e di identificare le possibili risposte;
  2. Elaborare: sviluppare un ventaglio, possibilmente ampio, di potenziali progetti di cambiamento coerenti con le esigenze e le problematiche evidenziate, corredandoli di tutti gli elementi essenziali per una scelta motivata delle iniziative e delle azioni più promettenti;
  3. Esperire: mettere in atto il/i progetti di cambiamento selezionati realizzandoli con la flessibilità e l’agilità necessari, ovvero attraverso uno sviluppo “incrementale” che permetta la verifica dei risultati intermedi e quindi l’aggiustamento progressivo del tiro.

In termini di coinvolgimento dei tre principali attori, si può dire sommariamente che il primo passo afferisce al ruolo primario del dirigente scolastico, per poi estendersi al corpo docente col secondo passo ed, infine, agli studenti, che sono chiamati a dare un contributo fattivo al terzo passo di attuazione del/dei progetti.

L’intero percorso (denominato E3) è a sua volta suddiviso in sottopassi (in tutto 7) ciascuno dei quali basato su “strumenti visuali” (tabelloni e post-it) che risultano particolarmente adatti per un lavoro di gruppo e per una piena collaborazione fra le persone coinvolte.

Come considerazione conclusiva, vorremmo sottolineare il fatto che il modello E3 proposto si basa su un vero cambio di paradigma il cui punto di forza è quello di affrontare le sfide seguendo la “teoria della complessità”, ovvero adottando un approccio sistemico che considera ogni situazione nel suo complesso. Acquisire un abito mentale e delle tecniche pratiche per affrontare iniziative complesse è infatti fondamentale per lo sviluppo delle competenze professionali e di cittadinanza della popolazione studentesca.

Specifichiamo, infine, che Fondazione Amiotti – avvalendosi della collaborazione di ricercatori, ma anche Enti esterni e Università – potrebbe supportare gli Istituti non solo per quanto riguarda i percorsi formativi, ma anche in attività di monitoraggio (ex ante, in itinere, ex post), valutazione, supporto scientifico-metodologico, attività di ricerca-azione, documentazione, ecc…

 

Scarica la nostra proposta in PDF!

Pacchetto-2-classroom-e-labs.pdf (17 download)

 

 

Per ogni altra richiesta: